ANTICIPAZIONI PROTAGONISTI

Ultimo aggiornamento 02/08/16

Copertina comunicati stampa

Una piccola anticipazione sui protagonisti dell'edizione 2016 del Cortona Mix Festival

Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato dei minori ed è stata presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto numerosi premi. Con Feltrinelli ha pubblicato anche, tra gli altri, Il veleno dell’oleandro (2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni; 2013), Via XX Settembre (2013), Caffè amaro (2016). Ha inoltre pubblicato: Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La pecora di Pasqua (Slow Food, 2012), La mia Londra e Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014).

Foto: ©Dario-Canova

Mario Aimi ha sempre vissuto a Cortona, dove ha svolto la professione di medico, internista ed endocrinologo. Attualmente a riposo per raggiunti limiti d’età, si dedica ad attività di volontariato in ambito sociale, artistico e culturale. In particolare dal 1994 è presidente dell’Accademia degli Arditi, ente morale senza fini di lucro, che è proprietaria del Teatro Signorelli di Cortona e che lo gestisce nell’unico interesse della città.

Edoardo Albinati da oltre vent’anni lavora come insegnante nel penitenziario di Rebibbia, esperienza narrata nel diario Maggio selvaggio (Mondadori, 2001). Suoi reportage dall’Afghanistan e dal Ciad sono usciti sul “Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “The Washington Post”. Ha scritto film per il cinema di Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tra gli ultimi libri pubblicati, ricordiamo Tuttalpiù muoio (Fandango, 2006; con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2012) e La scuola cattolica (Rizzoli, 2016), con cui ha vinto la settantesima edizione del Premio Strega.

Ian AndersonNel 1968 a Luton un gruppo di giovani musicisti inglesi squattrinati si riunì per fondare i Jethro Tull. Il primo album, This Was, arrivò sul finire del 1968, improntato a sonorità blues, mentre l’anno successivo introdussero i primi esperimenti di musica elettronica con Stand Up e vari altri singoli pubblicati nel Regno Unito. A metà degli anni Settanta i Jethro Tull erano fra le band live più di successo. Con circa 30 album all’attivo e oltre 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, nei successivi trent’anni hanno conquistato i fan da un capo all’altro del mondo. I Jethro Tull continuano a registrare e suonare dal vivo: Ian Anderson e Martin Barre sono ancora il centro del gruppo, composto attualmente dal batterista Doane Perry, John O’Hara al pianoforte e fisarmonica e David Goodier al basso.

L’Associazione Sosta Palmizi, diretta da Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, risiede a Cortona, in Toscana, dal 1995. È una realtà che opera con impegno nell’ambito della danza contemporanea attraverso progetti creativi, produzione di spettacoli e formazione sul territorio locale e nazionale. La sua attività è particolarmente sensibile all’accompagnamento delle giovani generazioni, promuovendone la qualità dell’esperienza artistica.

Foto: ©Alex-Erik-Pfingsttag

Ivano Battiston ha studiato fisarmonica con Salvatore di Gesualdo diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Ha svolto attività concertistica per prestigiose istituzioni musicali italiane e straniere. Come solista di fisarmonica, ha suonato con alcune tra le più importanti orchestre È titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze e ha tenuto masterclass in Italia, Germania, Finlandia, Croazia, Albania, Serbia, Regno Unito, Russia e U.S.A.

Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice. Scrive di libri su “la Repubblica” e “Donna Moderna”, senza distinzione tra carta e web. È autrice di due romanzi: Non chiedermi come sei nata (Cairo, 2014), che è diventato anche uno spettacolo teatrale con il suo adattamento drammaturgico, vincitore del Premio Comoinrosa, e L’amore è una favola (Cairo, 2015, in promozione). Si occupa di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura. È social (Twitter e Instagram: @annaritab72).

Marco Caneschi, giornalista, è nato ad Arezzo dove vive e lavora, è stato conduttore radiofonico e collaboratore di quotidiani e periodici. Scrive di libri su www.criticaletteraria.org e www.ilpickwick.it. Ha pubblicato con Ultra-Lit nel 2015 il libro La Juventus spiegata a mia figlia.

Il Canzoniere Grecanico Salentino, fondato nel 1975 da Rina Durante, reinterpreta in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale. Acclamato da pubblico e critica con 18 album e innumerevoli spettacoli, il gruppo è stato riconosciuto nel 2010 dal MEI come Miglior Gruppo Italiano di Musica Popolare. La band è composta da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu).

Iaia Caputo è nata a Napoli e vive a Milano. Ha pubblicato i saggi Mai devi dire. Indagine sull’incesto (Corbaccio, 1996), Di cosa parlano le donne quando parlano d’amore (Corbaccio, 2001) e il romanzo Dimmi ancora una parola (Guanda, 2006). Per Feltrinelli ha pubblicato Le donne non invecchiano mai (2009), Il silenzio degli uomini (2012), Era mia madre (2016).

Anna Cherubini, laureata in lettere e diplomata in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia, è scrittrice, autrice televisiva e sceneggiatrice di fiction italiane. Nel 2005 ha vinto il Premio Solinas sezione Storie. Nel 2016 è uscito per Rizzoli il memoir L’amore vero.

Andrea Chimenti, reggiano di nascita ma toscano d’adozione, inizia nei primi anni Ottanta come cantante dei Moda. Dal 1990 comincia la sua carriera come solista. Numerose le sue collaborazioni per il teatro, per il cinema, come attore e come scrittore di colonne sonore. È da poco uscito il suo ultimo album, Yuri, ispirato al suo romanzo omonimo (Zona, 2014), che racconta di un giovane adolescente depredato del suo passato e del suo futuro (Soffici Dischi/Santeria/Audioglobe).

Cristina Chiperi ha sedici anni e frequenta il primo liceo classico a Padova dove è arrivata con la famiglia dalla Moldavia quando aveva solo due anni. Ormai italiana a tutti gli effetti si definisce “scrittrice, adolescente e sognatrice ad occhi aperti”, molte delle sue storie le arrivano proprio mentre viaggia col pensiero nelle vite dei suoi personaggi. Per Leggereditore pubblica la trilogia My Dilemma is you (2016).

Massimo Cirri, toscano trapiantato a Milano, è psicologo e giornalista. Ha lavorato per venticinque anni nei servizi pubblici di salute mentale. Autore e voce di Caterpillar, Radio 2 e Radio Popolare. Autore teatrale con Lella Costa, ha scritto A colloquio. Tutte le mattine al Cen­tro di salute mentale (Feltrinelli, 2011) e Il tempo senza lavoro (Feltrinelli, 2013), L’altra parte del mondo (Feltrinelli, 2016).

Foto: ©Tonino-Sgrò

Ivan Cotroneo, è uno scrittore, sceneggiatore e regista. Sceneggiatore cinematografico per Ferzan Ozpetek, Maria Sole Tognazzi, Luca Guadagnino, Renato De Maria, Riccardo Milani, per la televisione ha scritto diverse fiction e ha ideato fra l’altro le serie Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, È arrivata la felicità. È stato autore di programmi televisivi come L’Ottavo nano, B.R.A., Parla con me. Scrittore di successo, ha pubblicato con Bompiani, fra gli altri, Cronaca di un disamore, La kryptonite nella borsa, Un bacio. Con Un bacio Ivan Cotroneo torna alla terza esperienza registica, dopo il debutto con La kryptonite nella borsa, interpretato da Valeria Golino, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni e presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2011, e la serie web e televisiva Una mamma imperfetta, prodotta da Indigo Film con 21, società che Cotroneo ha fondato nel 2011. mamma imperfetta. È il traduttore per l’Italia delle opere di Michael Cunningham e Hanif Kureishi.

Luca Crovi, critico rock e conduttore radiofonico, si è laureato in Filosofia con specializzazione in Storia Antica all’Università Cattolica di Milano. Dopo aver lavorato per le case editrici Camunia e Garzanti è diventato redattore alla Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Contemporaneamente ha svolto l’attività di critico musicale per “Italia Oggi”, “Il Giornale” e “Max”. Ha realizzato, tra gli altri, la monografia Tutti i colori del giallo (Marsilio, 2002), da cui è stata tratta nel 2003 l’omonima fortunata trasmissione radiofonica di Radio2 insignita nel 2005 del Premio Flaiano. Ha pubblicato Noir. Istruzioni per l’uso (Garzanti, 2013) e curato l'antologia "Il cuore nero delle donne" (Guanda) e ha partecipato alle raccolte Giallo Metropoli (Piemme) e Giallo di rigore (Giallo Mondadori).

La carriera di Pippa Cross è iniziata alla Granada Television, quindi, nel 2003 ha fondato, insieme a Janette Day la CrossDay Productions, con cui ha prodotto numerosi film come Shooting Dogs (Michael Caton-Jones), Heartless (Philip Ridley), Chalet Girl, con Felicity Jones, Desert Dancer con Freida Pinto e, in arrivo, A Hundred Streets, con Idris Elba e Gemma Arterton. La sua ultima produzione, Starfish, debutterà quest’anno a Edinburgo. Pippa Cross è stata membro del comitato direttivo del UK Film Council fino allo scioglimento; collabora regolarmente con Microwave e lavora con giovani produttori, direttori e sceneggiatori.

Fedora d'Anzeo, pugliese di origine, aretina di adozione, laureata in giurisprudenza ma poi è rinsavita e ha scelto di dedicarsi a una carriera più rilassante: adesso fa la giornalista. Scrive per “La Nazione”, ha pubblicato un libro di racconti, un saggio sullo stalking ed è autrice dello spettacolo teatrale Quei quattro scarafaggi.

Francesco d’Ayala è giornalista professionista e scrittore. Lavora al Giornale Radio della RAI dal 2013. Precedentemente al Tg3 Nazionale. Da inviato si occupa di moltissimi temi quali la cultura, i libri, l’arte, l’archeologia ed i problemi inerenti al patrimonio culturale. Ha svolto moltissime inchieste e scritto libri sul fenomeno della criminalità mafiosa e sull’esportazione ed il riciclaggio dei capitali mafiosi nel Nord Italia ed in Europa. Da qualche anno ha cominciato a lavorare sui temi del precariato giovanile ma soprattutto su quello che coinvolge i cinquantenni. Esperto di tematiche legate al Vicino, Medio ed Estremo Oriente cui ha dedicato parte della sua attività giornalistica. Ha intervistato, ad oggi, sessantadue premi nobel.

Costantino D’Orazio è storico dell’arte. Da vent’anni racconta ed esplora l’Italia e i suoi artisti attraverso pubblicazioni, conferenze e mostre di arte antica e contemporanea in siti storici della Città Eterna. Collabora con vari quotidiani, con Radio 3 ed è stato ospite fisso di Geo&Geo su Rai 3. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato Caravaggio segreto (2013), Leonardo segreto (2014), La Roma della Grande Bellezza (2014), Raffaello segreto (2015, Michelangelo. Io sono fuoco (2016).

Maurizio de Giovanni ha raggiunto la fama con il personaggio del commissario Ricciardi, su cui è incentrato un ciclo di romanzi pubblicati da Einaudi Stile Libero, l’ultimo è Serenata senza nome (2016). Dopo Il metodo del Coccodrillo (Mondadori 2012; Premio Scerbanenco), con I Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi Stile Libero, 2013) ha inaugurato una nuova serie contemporanea (sempre pubblicata da Einaudi Stile Libero), proseguita con Buio, Gelo e Cuccioli. Nel 2015 è uscito per Rizzoli il romanzo Il resto della settimana. Dai libri dei Bastardi di Pizzofalcone verrà tratta una serie televisiva che andrà in onda su Rai 1. Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. Maurizio de Giovanni è anche autore di opere teatrali.

Chaimaa Fatihi è nata nel 1993 in Marocco dove ha vissuto fino all’età di sei anni. Da allora si è trasferita in Italia. Dopo aver frequentato le scuole primaria e secondaria a Castiglione delle Stiviere (MN), ora studia Giurisprudenza a Modena. È delegata nazionale dell’Associazione Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani. Nel 2016 è uscito per Rizzoli Non ci avrete mai.

Antonio Ferrari (Dj Ralf), classe 1957, è un'icona del night clubbing dal 1987. Molti i locali nei quali ha lavorato in Italia e nel mondo, tra cui: Cocoricò (dove tuttora è resident), Adrenaline, Alterego, Goa, Magazzini Generali, The Bank, Villa delle Rose, Pacha, Amnesia, Privilege e Space di Ibiza, Cavo Paradiso di Mykonos, Ministry of Sound di Londra, Roxy di Amsterdam, Vertigo di Londra, Bar Room di Miami, Club Liquid… Nel 2006 dà vita alla sua etichetta discografica Laterra Recordings. Da cinque anni organizza due domeniche al mese la sua festa, Bellaciao, a Perugia.

Simonetta Fiori, inviata di Repubblica, lavora nella redazione culturale. Ha scritto libri-intervista con Alberto Asor Rosa sul tramonto del ceto dei colti (Il silenzio degli intellettuali, Laterza) e con Emilio Gentile sul cattivo rapporto con le nostre radici risorgimentali (Italiani senza padri, Laterza). Insieme a Luca Scarzella, ha realizzato un docufilm su Inge Feltrinelli (Inge Film, Feltrinelli). Collabora con l’Università di Roma La Sapienza. Nel 2009 ha vinto il Premiolino.

Wlodek Goldkorn è stato per molti anni il responsabile culturale de “L’Espresso”. Ha lasciato la Polonia, sua terra nativa, nel 1968 per trasferirsi a Firenze, dove e rimasto sin da allora. Negli anni ottanta ha fondato e diretto dei periodici sull’Europa Centrale e dell’Est intitolati “L’ottavo giorno” e “L’Europa ritrovata”. E coautore con Assuntino Rudi di Il Guardiano. Marek Edelman racconta (1998) e con Massimo Livi Bacci e Mauro Martini di Civiltà dell’Europa Orientale e del Mediterraneo (2001) e autore di La scelta di Abramo. Identità ebraiche e postmodernità (2006). Nel 2016 è uscito Il bambino nella neve (Feltrinelli).

Foto: ©Adolfo-Frediani

Federico Grazzini è un dj e produttore, vive tra l’Italia e Ibiza. Nato a Cortona, muove i primi passi in radio a metà degli anni novanta, prima di passare ai club della zona nel 1998. Nel 2000 cominciano le sue apparizioni in tutto il territorio nazionale. Da lì inizia a collezionare presenze nei più importanti locali della penisola e all’estero (Tokyo, New York, Berlino, Ibiza…). Nel 2007 parte la collaborazione in studio con Alex Neri e Marco Baroni (Planet Funk), che vanterà produzioni su etichette internazionali. Le sue ultime produzioni sono suonate dai più grandi artisti internazionali.

Evita Greco è stata bagnina, animatrice in colonia, cassiera in un supermercato, baby-sitter, segretaria. Quando era bambina, le è stata diagnosticata la dislessia: da allora ha deciso che avrebbe letto tantissimi libri e ne avrebbe scritto almeno uno. Così è nato il romanzo Il rumore delle cose che iniziano (Rizzoli, 2016), che ha già stregato gli editori in Francia, Germania, Portogallo e Brasile.

Peter Guth, violinista e direttore, ha seguito la tradizione di Johann Strauss nel dirigere un'orchestra sinfonica con un violino in mano. Come direttore si è esibito con più di cinquanta diverse orchestre. L'attività d'insegnamento, le pubblicazioni sulla metodologia del violino moderno, il grande interesse per la musica contemporanea, così come il ruolo di primo violino ricoperto alla RSO di Vienna, sottolineano e caratterizzano la sua versatilità. È direttore del Vienna Symphony Johann Strauss Ensemble e dei Vienna Strauss Soloists; molte le apparizioni radiofoniche e televisive, e le grandi tournée fuori Europa, che lo hanno visto salire sul podio in Giappone, Russia e Stati Uniti.

Foto: ©Nancy-Horowitz

Damir Ivic scrive di musica a trecentosessanta gradi (con predilezione per l’elettronica). Odia chi resta solo in camera ad ascoltare (perché suoni e sensazioni vanno vissuti sul campo). Storica firma del “Mucchio”. Editorialista di punta di “Soundwall”, il web magazine leader in Italia per quanto riguarda la club culture. Responsabile di produzione per Dna Concerti. Autore di libri editi per Arcana. Collaboratore di vari festival. Da anni uno degli "ambasciatori" per l'Italia della Red Bull Music Academy. Occasionalmente copywriter. Inspiegabilmente tifoso dell’Hellas Verona.

Elisabeth Jahrmann, originaria di Linz, si è formata nel canto sotto la guida di Martina Claussen e spettacolo all'Università Anton Bruckner di Linz con Ulrike Sych. Ha inoltre approfondito lo studio dell'operetta classica al Conservatorio di Vienna con Wolfgang Dosch. Oltre la carriera operistica, ha un’attività concertistica molto attiva, ospite alla Strauss Festival Orchestra sotto la conduzione di Peter Guth e solista con i Wiener Philharmoniker al Kleinen Salzburger Festspielen di Burg Golling. Nel 2014 è stata in tour con la banda del Reggimento di Vienna (k. u. k. Wiener Regimentskapelle) in tutta la Germania ispirando il pubblico tedesco con l'operetta e le più belle danze della tradizione viennese.

Nel 1968 a Luton un gruppo di giovani musicisti inglesi squattrinati si riunì per fondare i Jethro Tull. Il primo album, This Was, arrivò sul finire del 1968, improntato a sonorità blues, mentre l’anno successivo introdussero i primi esperimenti di musica elettronica con Stand Up e vari altri singoli pubblicati nel Regno Unito. A metà degli anni Settanta i Jethro Tull erano fra le band live più di successo. Con circa 30 album all’attivo e oltre 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, nei successivi trent’anni hanno conquistato i fan da un capo all’altro del mondo. I Jethro Tull continuano a registrare e suonare dal vivo: Ian Anderson e Martin Barre sono ancora il centro del gruppo, composto attualmente dal batterista Doane Perry, John O’Hara al pianoforte e fisarmonica e David Goodier al basso.

Marco Lazzeri, pianista, si è affermato precocemente in ambito nazionale aggiudicandosi il primo premio in numerosi concorsi tra cui il “Città di Camerino” (1995 e 1996), il  “J.S. Bach”  di Sestri Levante e il “Città di Pineto”. Nel 2008 ha conseguito il diploma in pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato ”P. Mascagni” di Livorno. Attualmente è iscritto al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, dove segue i corsi del secondo livello di pianoforte sotto la guida del M° Carlo Alberto Neri.

Nicolai Lilinè nato a Bender, in Transnistria, vive in Italia dal 2003 e scrive in italiano. Presso Einaudi ha pubblicato i romanzi Educazione siberiana (2009), tradotto in ventitre Paesi, Caduta libera (2010 e 2011), Il respiro del buio (2011 e 2013), Storie sulla pelle (ultima edizione 2016), Il serpente di Dio (2014), Trilogia siberiana (2014, che raccoglie Educazione siberiana, Caduta libera e Il respiro del buio) e Spy story love story (2016). Da Educazione siberiana Gabriele Salvatores ha tratto un film, interpretato tra gli altri da John Malkovich e prodotto da Cattleya con Rai Cinema, uscito nel 2013.

Foto: © Stefano Fusaro

Franco Marcoaldi vive da anni sulla laguna di Orbetello. Da Einaudi ha pubblicato i seguenti libri di poesia: A mosca cieca (1992), Celibi al Limbo (1995), L'isola celeste (2000), Animali in versi (2006), Il tempo ormai breve (2008), La trappola (2012) e Il mondo sia lodato (2015). Altri due suoi libri di versi sono usciti da Bompiani: Amore non Amore (1997), Benjaminowo: padre e figlio (2004). Fra i suoi libri in prosa, il più recente è il racconto Baldo (Einaudi 2011).

Pietro Matracchi è professore associato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. È docente di Restauro Architettonico dal 2002 presso la Scuola di Architettura di Firenze, ha insegnato la stessa disciplina anche presso gli atenei di Pisa e Perugia. È autore di saggi e monografie che hanno prevalentemente interessato l’architettura nella sua concreta finitezza. Nel 2016 esce Il Teatro Signorelli di Cortona (Tiphys; con Patrizia Rocchini ed Eleonora Sandrelli).

Filippo Miraglia, già responsabile del settore immigrazione e ora vicepresidente dell’Arci, è stato protagonista di diverse campagne in favore dei migranti, da «L’Italia sono anch’io» alla proposta di legge popolare per l’attribuzione del diritto di voto nelle elezioni amministrative agli stranieri residenti. Nel 2016 è uscito Rifugiati. Conversazioni (Edizioni Gruppo Abele; con Cinzia Gubbini).

Caterina Murino, attrice teatrale e televisiva, è interprete internazionale di decine di film. Tra le ultime pellicole in cui ha recitato: Ustica. The missing paper di Renzo Martinelli (2015); L’appart di Gabriel Julien-Laferriere (2015); E mon coeur transparent di David e Raphael Vital-Durand (2015), Il manoscritto di Alberto Rondalli (2015), Chi salverà le rose? di Stefano Cesare Furesi (2016), È testimonial di Amref.

Officine della Cultura è una residenza artistica riconosciuta dalla Regione Toscana. Obiettivo la promozione e lo sviluppo di attività legate alla produzione teatrale/musicale, alla valorizzazione e gestione di beni e attività culturali, allo sviluppo del territorio e alla promozione del patrimonio artistico-culturale sostenendo tutte le forme di espressione e diffondendo le culture "altre" attraverso la formazione del pubblico.

L’Orchestra da camera I Nostri Tempi è una giovane formazione musicale sostenuta dalla Regione Toscana. Inaugurata nel 2007 da Piero Bellugi è diretta e concertata da Edoardo Rosadini. L’idea che muove la sua attività è quella di fare musica da camera “allargata”. Intendere quindi la scrittura sinfonica come l’insieme di più identità, di più gruppi da camera sonori che insieme amplificano l’espressione e le sue potenzialità. Per questo concerto si inaugura il suo quartetto d’archi: è conseguenza logica che, per allargare le possibilità di repertorio e di attività, l’orchestra si “asciughi” nella forma base della scrittura musicale, quella del corale, quella del quartetto.

L’Orchestra della Toscana, fondata nel 1980, ha sede al Teatro Verdi di Firenze e oggi è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. È formata da 45 musicisti che sono stati applauditi in teatri e sale di fama mondiale. Interprete duttile di un ampio repertorio che dalla musica barocca arriva fino ai compositori contemporanei, l’Orchestra riserva un particolare spazio alla ricerca musicale al di là delle barriere fra i diversi generi, sperimentando possibilità inedite di fare musica e verificando le relazioni fra scrittura e improvvisazione.

Foto: ©Marco-Borrelli

Eiji Oue, giapponese, è stato direttore musicale della Osaka Philharmonic Orchestra e direttore principale della NDR Radio Philharmonic Orchestra Hannover. Ha ricoperto gli stessi ruoli anche presso la Minnesota Orchestra, la Barcelona Symphony Orchestra, al Grand Teton Music Festival in Wyoming. Dal 2000 è professore di direzione d'orchestra presso la Hochschule fuer Musik, Theater und Medien di Hannover, coltivando la sua passione nel lavorare con i giovani musicisti. Ha realizzato molte registrazioni con la Minnesota Orchestra per il repertorio di Bernstein, Stravinskij, Mahler, Strauss, Copland, e Rachmaninov.

Antonio Pascale, scrittore, ha pubblicato tra gli altri, La manutenzione degli affetti (Einaudi, 2003); Passa la bellezza (Einaudi, 2005); Scienza e sentimento (Einaudi, 2008); Tre terzi, con Diego De Silva e Valeria Parrella (Einaudi, 2009); Le attenuanti sentimentali (Einaudi, 2013) e Le aggravanti sentimentali (Einaudi, 2016). È fra gli autori di Scena padre (Einaudi, 2013) e Figuracce (Einaudi Stile Libero 2014). Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in “Lo Straniero” e “Nuovi Argomenti”. Un suo racconto compare nell'antologia Disertori («Stile Libero»). Collabora con “Il Mattino”, “Il Messaggero”, il “Corriere della Sera” e “il Post”. È stato l'”intellettuale di servizio” delle Invasioni barbariche di Daria Bignardi.

Stefano Petrocchi vive e lavora a Roma. Direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, l'istituzione che organizza ogni anno il Premio Strega, ha curato la riedizione di varie opere di Maria Bellonci e la collezione edita da “Il Sole 24 Ore” I capolavori del Premio Strega. È autore di saggi sulla poesia di Penna e Pasolini e ha pubblicato l’antologia di poeti contemporanei Ci sono fiori che fioriscono al buio (Frassinelli, 1997; con Simone Caltabellota e Francesco Peloso). Nel 2014 ha pubblicato il romanzo La polveriera (Mondadori).

Stefano Piedimonte è stato per alcuni anni giornalista di cronaca nera. Attualmente cura la rubrica Nella testa di lui su “Donna Moderna” e collabora con “Class”. È autore dei romanzi Nel nome dello zio (2012), Voglio solo ammazzarti (2013), L’assassino non sa scrivere (2014), L’innamoratore (2016).

Emiliano Poddi dopo la laurea in Lettere classiche, frequenta il master biennale della Scuola Holden, dove adesso insegna. Dal 2004 al 2008 si occupa di radio come autore e regista (Radio2 Rai e Radio Svizzera Italiana) e, sempre dal 2004, collabora con la compagnia di musica e teatro Accademia dei Folli. Nel 2011 scrive con l’ex arbitro di calcio Roberto Rosetti la sua autobiografia: Nessuno parla dell’arbitro. È autore dei romanzi Tre volte invano (selezione premio Strega) e Alborán, Le vittorie imperfette (Feltrinelli, 2016).

Marcus Prior è inglese, di Londra, e lavora al World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite dal 2004. Ha ricoperto incarichi per l'agenzia ONU in Kenia, in Senegal, in Tailandia, in Afghanistan e in Iraq. Ora lavora alla sede del WFP a Roma. Precedentemente, è stato giornalista per la BBC World Service e lavorato per 10 anni nei media TV e radio.

Nemanja Radulovic, violinista serbo, si è esibito insieme alle più prestigiose orchestre in Europa, Asia e America. Dopo la partecipazione al Festival de la Chaise-Dieu, è stato ospite dei più importanti festival musicali, in Francia, Svizzera, Germania e a Belgrado. Vincitore di numerosi premi internazionali, si esibisce regolarmente in recital con Marielle Nordmann, Susan Manoff, Laure Favre-Kahn, Dominique Plancade, Anne Gastinel e con i suoi ensemble The Devil's Trills, e Double Sens. Il suo album Devil's Trills, uscito del 2009 (Decca) ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Sempre per la Decca incide nel 2010 le Sonate di Beethoven con la pianista Susan Manoff, e in nell'autunno successivo, The 5 Seasons.

Foto: ©Marie-Staggat-DG

I Rasenna Brass nascono nel 2011 dalla collaborazione di quattro musicisti aretini: Marco Francioni, Francesco Agnello, Saverio Zacchei e Filippo Mazzini. Fin dall’inizio la formazione cameristica ha fatto della versatilità il suo tratto distintivo: il repertorio dei Rasenna spazia tuttora dalla musica rinascimentale e barocca ai generi sinfonici e operistici, per approdare a generi decisamente più̀ moderni come il pop, il rock e le colonne sonore del grande cinema. Nel 2014 entrano a far parte del quintetto Alessio Della Giovampaola, che subentra a Marco Francioni nel ruolo di trombettista, e Riccardo Fabbri, che con la tuba completa la formazione.

Enrico Rava è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. Nel 2011 è stato protagonista di un tour europeo con un nuovo grande progetto Tea for Three con Dave Douglas, Avisahi Cohen e Uri Caine.  Attualmente, oltre al suo Rava Tribe (insieme a Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista e Fabrizio Sferra) ama esibirsi  con il quartetto di recentissima costituzione con Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. Con questa nuova formazione, affiancata da Gianluca Petrella, nel 2015 ha registrato il suo ultimo album per l’ECM Wild Dance. Rava New 4et è stato eletto miglior gruppo del 2015 secondo il referendum della rivista Musica Jazz. Nel 2015 è uscito il documentario Enrico Rava. Note necessarie.

Patrizia Rocchini, bibliotecaria presso la Biblioteca del Comune e dell'Accademia etrusca di Cortona, si occupa prevalentemente delle collezioni antiche e del fondo di storia locale, per cui cura i cataloghi e dà un contributo alla valorizzazione attraverso l'organizzazione dell'attività didattica e di mostre temporanee. Collabora poi regolarmente con il MAEC, per l'esposizione di materiali documentari. Nel 2016 esce Il Teatro Signorelli di Cortona (Tiphys; con Patrizia Rocchini ed Eleonora Sandrelli).

Alberto Rollo è direttore letterario di Giangiacomo Feltrinelli Editore. È stato, nella stessa casa editrice, editor della narrativa italiana e responsabile della collana tascabile. Ha collaborato con le maggiori case editrici italiane, e con quotidiani nazionali facendo recensioni di letteratura anglo-americana. È stato co-direttore della rivista “Linea d’Ombra” e ha scritto saggi di varia natura su riviste letterarie. Ha tradotto autori inglesi e americani contemporanei come Will Self, Jonathan Coe, Steven Millhauser e classici come Washington Irving e William Faulkner. Si è occupato anche di teatro e cinema.

Samuel Romano, una voce ricca di intensità soul ma elasticamente maturata nelle recenti stagioni del raggamuffin e dell’Hip hop, è autore di efficaci ritornelli, volto, voce e figura portante e trascinante dei Subsonica, ha una forte presenza sul palco e la singolare capacità di alternare spigolosità vocali a raffinate trame melodiche. Ultimamente è impiegato anche come rumorista nel corso di alcune sonorizzazioni.

Marco Rubiola è un autore e sperimentatore dei linguaggi della comunicazione. Con Oliviero Toscani, ha scritto Homofobicus (Kaos, 2006) e Dire, fare, baciare. La creatività è dall’altra parte del vento (Rizzoli, 2016). Nel mezzo, con Toscani ha ideato il programma TVirus (Sky) e le rubriche Condizione Umana (GQ) e Fatto in Italia (Il Fatto Quotidiano); è stato autore della rubrica Smarketing (GQ), ha ideato con Jovanotti la graphic-story La fabbrica delle nuvole ed è stato direttore creativo di Independent Ideas fino al 2015. Oggi si occupa di pubblicità, video, fotografia, web, fumetto, scrittura, mixando i vari linguaggi in produzioni cross-mediali.

Eleonora Sandrelli è antichista ed esperta di archeologia, storia dell’arte e storia locale. Ha collaborato con Storia e Dossier della Giunti e sempre per la Giunti ha curato l'edizione del volume Etruschi (2007). Dal 2000 è Presidente della cooperativa AION Cultura che si occupa di gestione e promozione dei Beni Culturali, per la quale è responsabile tra l'altro delle attività educative e culturali nei musei di Cortona (MAEC e Diocesano) e di Lucignano. È referente della Rete degli Etruschi all'interno della Rotta dei Fenici - Itinerario culturale del Consiglio d'Europa. Nel 2016 esce Il Teatro Signorelli di Cortona (Tiphys; con Pietro Matracchi e Patrizia Rocchini).

Il complesso d’archi I Solisti dell’Ort si è costituito nel 1982 e da allora ha maturato un vasto repertorio che spazia dalla musica barocca al periodo classico – romantico e alla musica del ‘900. Caratteristica del gruppo è la versatilità del suo organico che, oltre a prevedere l’inserimento di altri strumenti, consente l’alternarsi di tutti i componenti in ruoli solistici. Il complesso è guidato da Andrea Tacchi, primo violino dell’ORT.

Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24 dal primo giorno di trasmissione, il 4 ottobre 1999. Conduce ogni sabato alle 6.30 e alle 22 il programma Il cacciatore di libri nel quale gli scrittori di narrativa si raccontano e parlano della loro ultima fatica. Sempre il sabato pomeriggio nella trasmissione Il Sabato del Villaggio, parla dei libri di cui si sta parlando e dà consigli di lettura per tutti, dai bambini agli adulti. La sua passione per i libri è nata verso i 9 anni quando grazie a una lunga influenza scoprì il mondo dell'avventura con Salgari e quello dei sentimenti con Piccole donne. Ora legge di tutto, l’importante è che ci sia un incipit folgorante. Twitter @aleteddina

Oliviero Toscani è conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie attraverso gli anni per Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter, Snai, Toyota, Ministero del Lavoro, della Salute, Artemide, Woolworth e altri. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation... Ha vinto numerosi premi come quattro Leoni d’Oro, il Gran Premio dell’UNESCO, due volte il Gran Premio d’Affichage, e numerosi premi degli Art Directors Club di tutto il mondo.Il suo ultimo libro è Dire fare baciare. La creatività è dall'altra parte del vento (Rizzoli, 2016).

Stefano Valenti ha tradotto numerosi libri sia di narrativa sia di saggistica per diverse case editrici (fra cui Questo non è un Manifesto di Michael Hardt e Antonio Negri, Feltrinelli, 2012 e Invecchiando gli uomini piangono di Jean-Luc Seigle, Feltrinelli, 2013). Per i “Classici” ha tradotto Germinale (2013) di Émile Zola e Il giro del mondo in ottanta giorni (2014) di Jules Verne. Ha ancora pubblicato con Feltrinelli La fabbrica del panico (2013), il suo romanzo d’esordio, vincitore del premio Campiello Opera prima 2014, del premio Volponi 2014 e del premio Narrativa di Bergamo 2015. Nel 2016 è uscito il suo secondo romanzo Rosso nella notte bianca (Feltrinelli).

Foto: ©Adolfo-Frediani

Chiara Valerio vive a Roma, lavora nella casa editrice nottetempo. Il suo ultimo romanzo è Almanacco del giorno prima (Einaudi, 2014). Redattore di “Nuovi Argomenti”, scrive per il “Domenicale” del “Sole 24 Ore”. Collabora con Ad alta voce di Radio 3 e con il programma tv Pane quotidiano. Ha tradotto e curato Flush, Freshwater e Tra un atto e l'altro di Virginia Woolf.

Riccardo Vannuccini, regista teatrale, videomaker, autore, attore e studioso delle problematiche dello spettacolo, laureato in Storia del Teatro a Roma, ha studiato Composizione con Domenico Guaccero. Realizza spettacoli in Italia e all’estero. L’ultimo suo lavoro – Respiro – è stato presentato al Teatro Argentina di Roma. È direttore artistico di ArteStudio, compagnia già riconosciuta dal MIBACT e collabora ancora come direttore artistico con Cane pezzato e Le scarpe di Van Gogh.

Walter Veltroni è stato direttore dell’“Unità”, vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma, segretario del Partito democratico e candidato premier alle elezioni politiche del 2008. Gli ultimi suoi libri con Rizzoli sono Noi (2009), L’inizio del buio (2011), L’isola e le rose (2012), E se noi domani (2013), Quando c’era Berlinguer (2014), che è diventato un film, Ciao (2015). È regista anche di I bambini sanno.

Guido Viale ha svolto la sua attività nel campo della ricerca economica e sociale. Tra le sue pubblicazioni: Il Sessantotto - Tra rivoluzione e restaurazione (Mazzotta, 1978 e NdA, 2008 e 2016); A casa – Una storia irritante (l’Ancora del Mediterraneo, 2001); Un mondo usa e getta – La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà (Feltrinelli, 1994 e 2000); Vita e morte dell’automobile – La mobilità che viene (Bollati Boringhieri, 2007); Virtù che cambiano il mondo – Partecipazione e conflitto per i beni comuni, (Feltrinelli, 2013), Rifondare l'Europa insieme a profughi e migranti (NdA Press, 2016).Collabora al quotidiano il manifesto e a numerose riviste.

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